domenica 7 febbraio 2010

Comunicato Stampa - Un investimento sbagliato

Comunicato Stampa del 6 Febbraio 2010

Il Bilancio di Previsione per il prossimi tre anni approvato martedì dal Consiglio Comunale di San Giuliano Terme porterà nel 2012 il livello di indebitamento dell'ente oltre la soglia dei 46 milioni di Euro. Insieme a questo è prevista una svendita del patrimonio immobiliare, la destinazione dei proventi delle multe alla spesa corrente, l'aumento degli oneri di urbanizzazione e persino il rialzo delle tariffe cimiteriali: tutto questo per permettere alla Giunta di “fare cassa” e riuscire a sistemare i conti in situazione di pareggio.

Nonostante questa politica per niente lungimirante e assai imprudente, vengono decisi degli investimenti sbagliati ed inadeguati, lontani dalle vere esigenze dei cittadini e dagli obiettivi di sviluppo economico e turistico: uno su tutti l'acquisto della Tabaccaia a futura sede della Fondazione Cerratelli. Il Comune ha deciso in un momento di crisi economica, dove assistiamo alla vertiginosa ricrescita della disoccupazione, di destinare oltre 2 milioni di Euro per sistemare oltre 20 mila vestiti teatrali. Questo è un investimento di cui si poteva fare decisamente a meno, destinando quei fondi ad interventi seri sulla viabilità e sulle infrastrutture di cui il nostro territorio ha fortemente bisogno. Ma quello che noi contestiamo più di tutto è l'idea che ciò possa fare da volano per il nostro territorio: è impensabile che a San Giuliano Terme la ricrescita passi per una Fondazione!

Ed infine, oltre ad un Bilancio disastroso è stato pure approvato un emendamento del gruppo PD ancora più incredibile: sono stati tolti 175mila Euro alla costruzione del sottopassaggio della ferrovia per costruire campi di calcio in erba sintetica a Madonna dell'Acqua. Di fronte alle testimonianze di molti consiglieri che conoscono personalmente la situazione del campo sportivo ed hanno proposto di risistemare l'esistente campo in erba, riducendo drasticamente i costi, la maggioranza non ha esitato ad approvare questa autentica follia, questo ennesimo spreco di denaro pubblico che toglie fondi ad una infrastruttura necessaria come il sottopassaggio per un inutile, costoso ed ingiusto campo sintetico.


Il Gruppo Consiliare
Il Popolo della Libertà

martedì 2 febbraio 2010

Sul Bilancio di Previsione 2010: una scelta imprudente e inadeguata

Sintesi dell'intervento in Consiglio Comunale


Signor Presidente, Signori Consiglieri, siamo oggi chiamati tutti noi ad esprimerci sulla delibera più importante che una Giunta Comunale può portare in Consiglio, il principale documento che andrà a delineare chiaramente l'azione di governo di questa maggioranza e che in futuro ne   caratterizzerà - di fronte agli elettori - il giudizio sul proprio operato. In materia di bilancio non bisogna mai farsi influenzare da convinzioni esclusivamente politiche: vi sono scelte che si prendono sui conti pubblici che non appartengono a nessuno schieramento se non a quello di tutti i cittadini, a quello dei contribuenti che pretendono che ciò che loro stessi finanziano sia amministrato con rigore e trasparenza, perseguendo criteri di efficacia ed efficienza e compiendo azioni improntate su una visione attenta e sempre lungimirante.

Il nostro gruppo non è sceso al facile gioco di maggioranza e opposizione per esprimere quindi a priori un giudizio negativo sul bilancio, bensì ha voluto fino in fondo studiarne tutte le sue parti – come lo stesso Assessore aveva auspicato – ha cercato di comprendere le cause e le motivazioni delle scelte prese ed ha provato a riconoscere queste come corrette e da condividere. Dopo il lungo lavoro svoltoSia in commissione, sia attraverso numerosi incontri con i dirigenti responsabili, abbiamo chiara la situazione che il nostro comune dovrà affrontare all'inizio del 2013. Non esprimiamo considerazioni personali bensì espliciti ed allarmanti indicatori di una esposizione finanziaria spropositata e dalla difficile riducibilità. Al 1 Gennaio di quell'anno infatti il nostro Comune si vedrà indebitato per oltre 46 milioni di euro! Un debito che in soli 5 anni cresce di quasi il 30%, ogni cittadino del nostro territorio avrà più di 1400 Euro di debito!

Inoltre, il rapporto fra le entrate correnti e gli oneri finanziari arriverà a sfiorare il 10%. Per far comprendere meglio questo dato a tutti noi mi permetto di confrontarlo con un indicatore di indebitamento analogo per una normale azienda, nemmeno poi troppo prudente. Ebbene per gli economisti già una situazione oltre il 5% indica chiaramente un punto di non ritorno! So bene che è un paragone non pienamente veritiero, tuttavia rimane forte la preoccupazione: cosa dovrebbe accadere se un giorno fra i criteri del patto di stabilità dovesse entrare, cosa non improbabile, anche un nuovo valore, più basso, di questo indice? Come possiamo far fronte ad una qualsiasi spesa imprevista di fronte ad una esposizione così pericolosa?

Già di per se, la copertura del bilancio per questo e i prossimi due esercizi sarà possibile tramite l'alienazione di beni pubblici. Come si può definire una politica lungimirante la svendita del proprio patrimonio per “fare cassa”? Parliamo di svendita perché non vi è stata prima una valorizzazione degli stabili bensì da un giorno all'altro cominciamo a liquidare importanti edifici del nostro territorio promettendo varianti urbanistiche, ed anche il gruppo del Partito Democratico lo ha evidenziato con un suo emendamento. Si evince ancor di più  che si tratta di una svendita volta solo a coprire il buco di anni e anni di cattiva amministrazione notando come l'importo delle plusvalenze da queste vendite sia stato inserito non nel Titolo IV delle Entrate – come è stato fatto notare persino dalla relazione dei Revisori dei Conti – bensì nel Titolo III, permettendo così di utilizzare tale somma nuovamente per le spese correnti.

E non è nemmeno da considerare lungimirante la scelta intrapresa sulle entrate da violazioni al codice della strada. Difatti, tutta la parte liberamente fruibile di quel capitolo viene interamente destinata a coprire le spese correnti. Non parliamo di poche migliaia di ma di quasi 630mila Euro, per farci una idea il 5% circa rapportato all'entrate correnti, che vanno a coprire il buco di bilancio. Tutto ciò oltre a essere disdicevole dal punto di vista politico, pensiamo infatti che i proventi che derivano dalle multe debbano essere interamente reinvestiti sulla viabilità e la sicurezza stradale, è anche economicamente imprudente. Non soltanto infatti si tratta di una entrata aleatoria che ogni anno può subire variazioni, e quindi già di per se non utilizzabile per coprire le spese correnti, ma su queste determinate entrate sono state già annunciate revisioni da parte del Ministero degli Interni: pertanto è probabile che i proventi dalle sanzioni non vadano più ai comuni bensì ad altri enti! Come potrebbe fare il nostro comune in una situazione del genere? Eppure nulla può fermare questa inarrestabile ricerca di nuove entrate. Non basta infatti svendere il patrimonio immobiliare del comune, non è sufficiente usare le multe prese dai cittadini per fare cassa, non vi siete accontentati nemmeno di aver alzato gli oneri di urbanizzazione: avete persino pensato di aumentare le tariffe per le sepolture private nei cimiteri comunali! Nei nostri cimiteri che versano in una situazione catastrofica!

Ma ciò che ancora di più ci lascia fortemente in disaccordo con questo bilancio, è la solita scelta intrapresa dalla sinistra delle consulenze e degli incarichi esterni. Il nostro comune dispone di oltre 180 unità di personale proprio, ha una società in house di servizi per il cittadino che sfiora il centinaio di dipendenti, ha partecipazioni in tutte le principali società partecipate in Toscana, eppure ha l'esigenza di stimare addirittura 100mila Euro per lavori da affidare a professionisti esterni: francamente tutto ciò inammissibile!

Tutta questa grande opera di reperimento dei capitali infine per permettere al nostro territorio quale miglioria? Di quale importante infrastruttura beneficeranno i nostri contribuenti? Considerato l'esorbitante aumento delle entrate ci saremmo aspettati grandi cose dal piano degli investimenti e invece cosa vediamo? Vediamo la strada nuova davanti al comparto in F4 a La Fontina, dove vi siete ostinati di inserire una potenziale struttura commerciale con annesso parcheggio in una zona residenziale, chiaramente tutto ciò beneficio dei cittadini della frazione. Vediamo un milione e mezzo di Euro per coprire il buco di GeSTe, e nonostante questo nella relazione finale vi è scritto esplicitamente che se il comune non provvederà a fornire capitali anche nei prossimi esercizi l'impresa fallirà.

E poi assistiamo a quella che per noi è l'apoteosi di questo bilancio: l'acquisto della Tabaccaia per sede futura della Fondazione Cerratelli. Chiariamo subito la nostra posizione a riguardo: conosciamo benissimo il valore e il prestigio di una fondazione del genere, e condividiamo che ad essa bisogna dedicare attenzione: ma francamente consiglieri della maggioranza, dopo che abbiamo visto in questo ultimo anno l'aumento vertiginoso del ricorso in cassa integrazione, dopo aver assistito alla ricrescita della disoccupazione, era proprio necessario spendere oltre 2 milioni di Euro per sistemare vestiti teatrali? Con quale coraggio si dice che è un investimento strategico quando sul nostro territorio mancano teatri ed associazioni culturali di rilievo? Noi pensiamo che si poteva fare altrimenti, che si poteva ugualmente trovare una sede per questa fondazione ad un costo drasticamente minore. Ma soprattutto siamo fortemente convinti che non è certo da una fondazione, non è certo da 20mila vestiti teatrali che potrà esserci uno sviluppo per il nostro territorio.

In conclusione signor Sindaco e signor Presidente, di fronte a queste scelte in tema di bilancio non possiamo che esprimere forte la nostra contrarietà a questo progetto, a nostro avviso potenzialmente imprudente, privo di scelte a beneficio dei cittadini ma soltanto strabordante di indebitamenti ed investimenti inadeguati.



Alberto Cubeddu,
vice-Presidente 1^ Commissione Bilancio

venerdì 15 gennaio 2010

Sulla Variante a La Fontina

Sintesi dell'intervento in Consiglio Comunale

Secondo il Popolo della Libertà quella che verrà approvata oggi in Consiglio Comuale non è una variante leggera, puramente formale e senza conseguenze per i cittadini, si tratta bensì di una complessa modifica al piano urbanistico con effetti dannosi, devastanti su tutti gli abitanti della Fontina. Tutti loro infatti da un giorno all'altro si vedranno soccombere di fronte al mal gestito ampliamento della zona industriale vicino alle loro abitazioni. Nonostante le numerose proteste dei cittadini, questa amministrazione porta oggi fino in fondo questo contestatissimo progetto, dopo non averne parlato in occasione della scadenza elettorale.

Contestatissime infatti sono le modifiche al verde pubblico che questa variante comporta rispetto al piano urbanistico del 2000. Lo spazio originariamente concepito per un giardino fruibile da tutti i cittadini si trova ad essere drasticamente ridotto di almeno 1000 mq. Inoltre, una parte di questo verde sottratto al quartiere, viene invece concesso alle nuove costruzioni private, di cui una avrà un proprio appezzamento di terra di dimensioni spropositate rispetto alle abitazioni del vicinato. Il poco verde che quindi rimane non andrà a costituire di per se un parco pubblico, ma dovrà semplicemente andare a dividere una zona prettamente residenziale da un parcheggio di numerosi posti auto.

Ed è proprio su questo parcheggio che si concentrano maggiormente i nostri dubbi. Non ci sono state infatti richieste di nuovi posti auto da parte dei residenti e quello che viene previsto è del tutto superfluo rispetto al numero di abitanti del quartiere. Ma quel che risulta essere più grave è che a questo parcheggio, progettato per i residenti, i residenti stessi non avranno l'accesso diretto bensì tramite un complesso giro nelle strette vie.

A chi servirà allora questo parcheggio? Così grande e pieno di posti quanto estraneo al contesto abitativo e superfluo per i residenti? La mia impressione è che l'unico che ne trarrà beneficio sarà la costruzione relativa al comparto in zona F4, che per intenderci è una zona su cui può essere costruita una struttura analoga a quella di un grande negozio di abbigliamento. A questo terreno infatti è stato concesso un aumento di cubatura di oltre 1800 mc, triplicando il progetto originario, permettendo la costruzione di un edificio di notevole maggiori dimensioni Notevoli dimensioni che permetteranno quindi un utilizzo di tipo fortemente economico-industriale, con un relativo massiccio afflusso di utenti il cui accesso, per lo stato attuale del progetto, sarà per forza passando tra le minuscole vie del centro residenziale che subirà un'aumento spropositato del traffico veicolare.

In poche parole questa variante inserisce una struttura commerciale direttamente di fronte alle abitazioni dei cittadini recando notevole disturbo agli abitanti, andando ad alterare la tipica quiete del quartiere trasformandolo - di fatto - in una zona residenziale. E' sconcertante che la zona della Fontina, dove risiedono molti cittadini del nostro Comune, oltre che a trovarsi lontana dai i più comuni servizi pubblici ed essere dimenticata da ogni amministrazione succedutasi, si trova ora a ricevere questa inaccettabile variante di forte impatto urbanistico e dalle conseguenze sconcertanti.

Il Popolo della Libertà esprime forte il suo voto contrario di fronte ad un assordante silenzio da parte dei consiglieri di maggioranza.



Alberto Cubeddu
vice-Capogruppo PdL
San Giuliano Terme

mercoledì 30 dicembre 2009

Il Consiglio Comunale all'unanimità esprime solidarietà al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Con voto favorevole unanime di tutti i consiglieri il Consiglio Comunale di San Giuliano Terme ha approvato la mozione di sostegno a Silvio Berlusconi presentata dal Popolo della Libertà. Eccola:



Il Consiglio Comunale di San Giuliano Terme


CONSIDERATO

Che l'aggressione al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi al termine di una manifestazione in Piazza Duomo a Milano ad opera di uno squilibrato è stato un gesto immorale da condannare.

TENUTO CONTO

Del forte impegno profuso dal nostro Comune nel promuovere iniziative atte a combattere la violenza in tutte le sue forme.

CONDANNA FERMAMENTE

Quanto accaduto ed esprime la propria solidarietà al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.

RITIENE

Che ogni forma di contestazione basata sulla violenza e non sul libero dibattito deve ricevere manifestazioni di biasimo, nette e forti.

AUSPICA

Che la politica continui a essere la base del confronto e che questo si svolga nel pieno rispetto delle opinioni di tutti, delle divergenze ideologiche, del più ampio diritto di critica, anche aspra, e di tutte le istituzioni  repubblicane.

TRASMETTE

La presente mozione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri



16 Dicembre 2009
San Giuliano Terme

Il Gruppo Consiliare il Popolo della Libertà

Il pensiero del giorno

Per fare politica più che il consenso serve la convinzione, più che gli anni serve il tempo, più che l'appoggio di qualcuno serve l'energia,  la propria energia.